Da Elon Musk a Jeff Bezos: miliardari sì, ma con un occhio al mondo circostante

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Potenti, facoltosi e visionari, ogni anno occupano i primi posti della classifica di Forbes relativa alle persone più ricche del pianeta a suon di progetti che spesso e volentieri paiono bizzarri e irrealizzabili alla gente comune.
Basti pensare a Elon Musk, che dopo aver messo in orbita le prime astronavi per raggiungere Marte, vuole puntare ancora più in alto, esprimendo la volontà di voler trasferire sul pianeta rosso l’intera umanità, salvandola dai disastri ambientali che essa stessa ha creato. Intuizioni che puntano dunque al mantenimento dell’ecosistema, guardando allo spazio come un luogo attraverso cui approvvigionarsi di energia e materie prime, come espresso anche dalle intenzioni di Jeff Bezos, fondatore del colosso Amazon.
L’attenzione dei grandi imprenditori delle big tech si spinge fino alle tematiche sociali, anche per via della crescente responsabilità che tali figure hanno conquistato nel corso degli anni mediante il loro operato, portandoli a diventare miliardari filantropi che si impegnano a donare parte del loro patrimonio per scopi benefici, scendendo in campo anche per la lotta contro il coronavirus.
Visionari e irragionevoli dunque, ma capaci di cambiare il mondo con le loro idee.

Elon Musk: un visionario futurista

Considerato uno dei più grandi innovatori del 21° secolo, Elon Musk condensa le sue energie per immaginare un futuro extraterrestre, non prima di aver rivoluzionato il pianeta in cui vive.
La volontà di lasciare il segno con cambiamenti radicali era già insita nei suoi primi progetti, tra cui spicca la fondazione della compagnia che oggi conosciamo tutti con il nome di PayPal, che ha cambiato in maniera irreversibile le modalità di acquisto online. 

Le azioni di Tesla, casa automobilistica di cui è CEO, hanno attualmente un valore di 654,87 USD e l’obiettivo futuro di Elon è quello di farla diventare indipendente, offrendo auto elettriche a prezzi accessibili per tutti, riducendo conseguentemente l’inquinamento ambientale. 

A Musk non interessano solo i veicoli di terra, ma anche quelli spaziali, motivo per cui nel 2002 fonda SpaceX, per progettare lanciatori spaziali e navicelle in grado di portare in orbita merci e persone. Avendo a cuore le tematiche sostenibili, diventa socio di SolarCity, uno dei più grandi produttori di impianti fotovoltaici al mondo, investendo così nell’energia rinnovabile

Come se non fosse già impegnato su abbastanza fronti, nel 2008 si lancia anche nella medicina, fondando un’azienda biotecnologica impegnata a rendere economico e veloce il sequenziamento del DNA, puntando in tal modo alla cura di molte malattie. 

I progetti post Amazon di Jeff Bezos

Consacrato, dopo un duro testa a testa, come l’uomo più ricco del mondo da Forbes nonché proprietario di Amazon, l’impero dell’e-commerce per eccellenza, Jeff Bezos ha da poco annunciato la volontà di dimettersi dall’incarico di amministratore delegato dell’azienda, per dedicarsi a dei progetti filantropici. A differenza di altri suoi colleghi, Bezos è nuovo a questo tipo di attività, anzi aveva rifiutato di aderire all’appello Giving Pledge lanciato dai coniugi Gates, che invitava le persone più ricche del mondo a destinare metà dei loro guadagni in beneficenza. 

Il patrimonio di Jeff Bezos attualmente si aggira attorno ai 180,6 miliardi di dollari, e pare che nel prossimo futuro parte di tale somma potrà essere dedicata esclusivamente alle sue iniziative benefiche. Tra queste spiccano il Day One Fund, che l’imprenditore ha istituito per sostenere le famiglie in difficoltà e per creare istituti con l’obiettivo di garantire a tutti una formazione adeguata, fornendo il materiale didattico necessario e dando sostegno durante il percorso accademico. Parecchi fondi sono già stati investiti nel Bezos Earth Fund, che punta a trovare nuove soluzioni per contrastare i cambiamenti climatici

Avendo già lasciato una forte impronta nel mondo dell’editoria con la vendita dei libri online, Jeff vuole imprimere un segno indelebile anche nel settore dell’informazione: già proprietario del quotidiano Washington Post, che ha cercato di rilanciare, per ora scarso successo a causa delle sfide poste dal digitale, il miliardario potrebbe diventare col tempo l’artefice principale di un nuovo modo di comunicare. 

Il filantropo più longevo è Bill Gates

Il vero veterano della filantropia è però Bill Gates, che già nel 2000 comincia a uscire progressivamente dall’orbita di Microsoft, fino ad arrivare a oggi, in cui si dedica a tempo pieno alla beneficenza. Non a caso, il secondo uomo più ricco del pianeta – il patrimonio di Bill Gates va oltre i 100 miliardi di dollari – è fondatore della più grande associazione benefica del mondo, la Bill & Melinda Gates Foundation

Gli obiettivi che si prefigge sono molteplici, tra cui la lotta contro malattie quali la malaria e l’ebola che, soprattutto nei Paesi più poveri o in via di sviluppo, provocano ancora parecchie morti, oltre che il miglioramento della condizione femminile in termini di pari opportunità

Nel 2008 la fondazione ha attuato un investimento volto a sviluppare e diffondere le super colture, capaci di resistere ai cambiamenti climatici, e può essere che l’acquisto di numerosi terreni da parte di Gates nel corso degli ultimi anni sia fatto proprio in favore del raggiungimento di tali obiettivi, mettendo a disposizione un contesto in cui applicare gli studi effettuati.

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