Definisci i contorni della tua casa con un filare di splendidi cipressi toscani

cupressacee toscana

Il cipresso toscano è una pianta che fa parte della famiglia delle Cupressacee che ha la particolarità di resistere con grande facilità ad ogni temperatura ed alla siccità.

Può arrivare ad essere alto circa 20 o 30 metri, ma la sua crescita è molto lenta. Grazie alla sua enorme resistenza e alla forma affusolata che assume quando la pianta è adulta, viene spesso utilizzato per creare dei viali alberati che delimitano abitazioni e viali.

Nelle prossime righe scopriremo insieme le cure e la manutenzione della pianta, creare un filare perfetto di cipressi toscani per delimitare il perimetro della vostra casa o per lastricare il vostro viale di accesso.

La coltivazione del cipresso toscano

Questo esemplare può vivere anche due mila anni ed è molto resistente, come anticipato in precedenza, a qualunque tipo di clima, terreno e siccità.

È fondamentale però, per assicurarsi che attecchisca bene, acquistare una pianta denominata “vecchia in vaso”, cioè che abbia già discrete dimensioni (almeno 15 – 20 centimetri di altezza).

Il cipresso in zolla, infatti, benché sia più economico di quello in vaso, presenta una ridotta percentuale di attecchimento e questo complicherebbe non poco le cose per la creazione del nostro filare, specialmente se non siamo degli addetti ai lavori.

Per l’impianto vi consigliamo di collocare ogni pianta almeno a 5 o 6 metri di distanza l’una dall’altra, in modo da permettere il pieno sviluppo. Quando è adulto il cipresso può raggiungere la larghezza di circa 2 o 3 metri.

Il cipresso va messo a dimora normalmente nl periodo autunnale, tra ottobre e dicembre. Siccome non resiste molto bene ai travasi, vi consigliamo di piantarlo in un punto definitivo, in modo da non rischiare di compromettere la pianta durante un eventuale spostamento.

La cura e la manutenzione del filare di cipressi toscani

In merito alla cura e alla manutenzione dovremo svolgere delle operazioni molto semplici.

Una volta messe a dimora le piante, dovremo procedere con le operazioni di irrigazione ogni 2 o 3 giorni circa, per poi passare a una ogni due settimane nell’estate successiva all’impianto.

Superato questo periodo, le piante si nutriranno molto semplicemente delle precipitazioni atmosferiche e dovremo irrigarle solamente in caso di siccità estrema.

In merito alla potatura, invece, è sufficiente svolgere l’operazione 2 volte all’anno, in modo da mantenere la chioma con una forma compatta.

C’è il rischio, infatti, che a causa di agenti atmosferici alcuni rami si aprano verso l’esterno, facendo perdere alla pianta la sua forma e la sua stabilità. Una potatura nel mese di maggio e una a settembre ci permetteranno di eliminare i rami aperti e irrobustire i rimanenti, per garantire una crescita sana e forte.

Non è invece necessaria alcuna operazione di concimazione ma, se vogliamo fare in modo che la pianta cresca più velocemente, potremo usare del letame maturo per concimare il cipresso a circa 70 centimetri dal colletto della pianta.

Giunti a questo punto, se volete creare un filare di cipressi toscani per delimitare il perimetro della vostra casa o del viale di ingresso, ci sentiamo di consigliarvi di visitare il sito web solopiante.it per avere un’idea del prezzo. All’interno della pagina citata potrete trovare un approfondimento tecnico sulle caratteristiche del cipresso toscano e la possibilità di usufruire di eccezionali sconti per l’acquisto in quantità.

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