Milano, la partita del PGT comincia adesso

venerdì, 4 marzo 2011

 

E le imprese, poco interessate ai ‘botta e risposta’ tra maggioranza e opposizione, non vogliono aspettare i supplementari per vedere una città competitiva e capace di attrarre risorse qualificate.

Da un lato Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano e “padre” del Piano di Governo del Territorio. Dall’altro, Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale.

D’accordo entrambi sulla necessità di lasciarsi alle spalle il vecchio Piano Regolatore, sui principi sui quali si fonda il nuovo PGT, sul fatto che la sua approvazione è stata una decisione importante per la città.

In disaccordo, invece, su quasi tutti i punti specifici del Piano: dal rapporto di Milano con l’area metropolitana, alle infrastrutture; dalla trasformazione degli scali ferroviari, al riuso di spazi dismessi o sottoutilizzati; dalla localizzazione di alcune grandi funzioni urbane alla questione delle capacità edificatorie concesse dal Piano.

Alle imprese – che Il 3 marzo hanno assistito all’incontro “Sviluppo del territorio e imprese: scenari e prospettive di governo per la Milano di domani”, in occasione dell’assemblea della Zona Milano Città di Assolombarda – del ‘botta e risposta’ importa poco.

Loro – che sono soddisfatte per l’approvazione del PGT, come ha ribadito in apertura il Presidente di Zona, Alberto Meregalli – chiedono che si vada oltre, e che lo si faccia in tempi ragionevoli.

Compito del Piano e delle politiche locali, infatti, è creare un contesto competitivo per le imprese. Puntando sui fattori tradizionalmente noti, come infrastrutture e servizi, ma anche su tutto ciò che può concorrere a migliorare l’attrattività e la qualità urbana.

E la città può attrarre nuove attività e risorse se riesce a sviluppare relazioni positive tra le sue istituzioni e le sue imprese: se riesce a creare valore condiviso.

“Questo”, ha dichiarato Alberto Meomartini, presidente di Assolombarda, “è il tema su cui anche noi stiamo cercando di lavorare. È il ruolo nuovo dell’associazionismo imprenditoriale, che promuove la ricerca di relazioni, responsabilità e flessibilità”.

Non a caso, Meomartini ha ricordato che “Milano è stata grande quando la borghesia imprenditoriale ha guardato fuori dalle fabbriche”.

E, adesso che la partita comincia, Assolombarda e le sue imprese sono disposte a collaborare con il Comune per mettere in moto e gestire la macchina complessa del PGT.

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