Il capitale sociale e il futuro delle associazioni

martedì, 18 gennaio 2011

 

Alberto Meomartini e Mario Monti guardano con fiducia alle prospettive delle organizzazioni imprenditoriali. E tra le imprese scatta la voglia di community per battere la crisi.

 “Assolombarda esce più forte dal progetto. Il grande lavoro svolto ha portato a una maggiore conoscenza di noi e delle nostre imprese”. Questa la convinzione di Alberto Meomartini, presidente di Assolombarda, intervenuto ieri a conclusione del convegno “Idee al presente, strategie al futuro” che ha presentato i risultati dello studio condotto dall’Osservatorio Assolombarda-Bocconi alla ricerca della ricetta per superare la crisi economica globale.

Secondo Meomartini, la grande disponibilità di cui hanno dato prova le imprese che hanno preso parte all’iniziativa “dimostra che si può creare condivisione all’interno dell’Associazione. Lavorare insieme permette di lavorare meglio”.

Sulla scorta di queste riflessioni, il presidente di Assolombarda ha sottolineato l’importanza del capitale sociale come valore non solo di coesione, ma anche e soprattutto economico: “Il capitale sociale è fondamentale per lo sviluppo del Paese e dà senso al nostro lavoro”, ha detto Meomartini, esprimendo l’augurio che proprio l’Associazione di via Pantano diventi un vero e proprio catalizzatore di questo fattore.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’Università Bocconi, Mario Monti, che ha esordito anche lui con un riferimento alle prospettive delle organizzazioni imprenditoriali in Italia: “Il quadro emerso è incoraggiante. Non conosco il futuro, ma se continuerà a essere una condivisione di problemi e soluzioni tra le imprese vedo un futuro brillante per le associazioni”.

Il presidente dell’Università Bocconi ha dichiarato che la crisi è “un’opportunità per innovare”, ricordando che nelle piccole e medie imprese italiane c’è “un grande serbatoio di conoscenze che non viene sfruttato a dovere”.

In un rapido botta e risposta con gli imprenditori sul palco, Monti ha chiesto quali delle mosse messe in campo dalle istituzioni li hanno aiutati contro la crisi, ottenendo un riscontro quasi unanime e non esattamente positivo: “Lo Stato”, questa la percezione diffusa, “ha fatto pochissimo, abbandonando le imprese al loro destino”, “La questione energetica è un problema irrisolto”, “Il Made in Italy non viene tutelato”.

“Noi piccoli”, ha chiosato uno di loro, “dobbiamo farci forza tra di noi”. Una ‘voglia di community’ che Assolombarda, a partire dal progetto sulle strategie delle imprese e dal convegno di ieri, sta cercando di trasformare in realtà.

Approfondimenti:
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