“I Primitivi”, il film, per passare dall’Era della Pietra a quella del Bronzo

I Primitivi

E’ uscito da qualche giorno, nelle sale cinematografiche, il bel film d’animazione “I Primitivi” che ci presenta Dag il cavernicolo, e il suo amico Grugno, un cinghiale. Entrambi combattono per salvare la tribù contro il nemico numero uno, Lord Nooth e la sua Era del Bronzo. In effetti, Dag il primitivo non vuole modificare il suo ambiente e la sua gente, immersa nella natura e in compagnia di creature preistoriche. Per lui e la sua tribù questa è la loro vita, ma la tranquilla Età della Pietra sarà minacciata dall’Età del Bronzo, che li costringerà a lasciare la propria dimora.

E’ uno scontro tra civiltà quello che il film racconta, perché Dag non ne vuole proprio sapere di abbandonare tutto ed insiste a restare ancorato al suo essere primitivo.

Diventerà la grande sfida di un momento storico, se così possiamo chiamarlo, dove Dag non conosceva nulla della nuovissima e potente civiltà del Bronzo. Il film comunque si presenta avventuroso, colmo d’azione, e accattivate. E’ diretto da Nick Park, premio Oscar e regista anche di Galline in Fuga, Wallace & Gromit e Shaun Vita da pecora. Un lungometraggio importante per i bambini e i ragazzi perché mette in evidenza il passaggio tra due ere lontanissime, cioè il passato dell’era della pietra e il futuro rappresentato dall’età del bronzo.

E che dire del formato esilarante dei cartoni animati che su questo set prendono vita? Sono sempre straordinari, colorati e simpatici grazie anche alle voci di attori famosi come Paola Cortellesi e Riccardo Scamarcio.

Un po’ di storia

 

La vita del cavernicolo Dag è davvero tranquilla nel suo ambiente incontaminato, sfoggia un bel sorriso e una folta chioma, ma soprattutto rappresenta il guerriero più temerario della sua tribù alquanto bizzarra. E’ un personaggio positivo che con la sua lancia preistorica e spuntata cercherà di porre rimedio ad un pericolo che minaccia la sua casa. Ma i tempi, in questo frangente di storia, sono in fase di cambiamento, tanto che Lord Nooth, signore dell’Era del Bronzo, vuole scrivere la parola “fine” all’Età della Pietra, portando i primitivi ad una svolta fondamentale, anche se un pochino prematura nella vera storia dell’umanità. In effetti, l’età del bronzo era caratterizzata dalla fusione di leghe di metalli quindi da lavorazioni più complesse se messe a confronto con quelle dell’età del rame o del ferro.

La Critica

 

Il regista Nick Park, con questo film, si allontana dalla tipologia Wallace & Gromit per abbracciare una satira cavernicola che va oltre il surrealismo, per strappare qualche risata in più. E anche se non c’è un’atmosfera poetica come in Galline in fuga, il film “I Primitivi” presenta un’animazione di qualità soprattutto nel gioco del calcio che si è dimostrato sincero e buffo. Nel complesso è stato un cartone animato molto atteso e coloro che l’hanno già visto certo ricorderanno queste due frasi:

  • “Lascia in pace la mia tribù!” dice Dag
  • “L’età della pietra è finita! Lunga vita all’età del bronzo!” ribatte Lord Nooth

Perché all’inizio il nostro pianeta era davvero un miscuglio spaventoso dove solo la valle dei primitivi era tranquilla, nel tempo però diverse ere si susseguirono, da quella della pietra a quella del bronzo e così via.

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