Smartworking: la posizione corretta da tenere davanti al computer

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Con l’arrivo burrascoso dello smartworking nelle case degli italiani, sono state registrate numerose problematiche di salute, spesso collegate ad una cattiva postura davanti al pc. Al giorno d’oggi l’uso degli apparecchi tecnologici è diventato infatti inevitabile e non sempre si è a conoscenza delle giuste accortezze da avere quando si lavora ad un tavolo, guardando un monitor. Ecco quindi, di seguito, alcuni consigli utili da seguire affinché l’apparato muscolo-scheletrico non soffra troppo.

Monitor e luce blu: importante utilizzare filtri

A prescindere che il monitor utilizzato appartenga ad un computer fisso o ad un portatile, è importante che gli occhi siano protetti dalla luce blu, ovvero dai raggi che la maggior parte dei dispositivi tecnologici dotati di schermo trasmettono. Per evitare di essere colpiti da questa problematica è opportuno attivare i filtri che smorzano le temperature fredde, disponibili direttamente nel proprio computer se si è in possesso di Windows 10, MacOS o Chrome OS. In alternativa possono essere acquistati degli occhiali anti luce blu, graduati o neutri. La distanza dallo schermo infine, per tutelare la vista, deve essere di almeno 60-80 centimetri.

Posizione della schiena: occhio alla seduta

Le sedie più adatte per essere utilizzate davanti al computer devono essere regolabili, sia in altezza che a livello di inclinazione dello schienale. Il busto infatti deve rimanere sempre in posizione eretta, formando un angolo di 90° con le gambe. Questo consente di non sforzare il collo e di non caricare troppo la zona dell’osso sacro. Sarebbe opportuno inoltre evitare di lavorare con le gambe accavallate, così da non compromettere la circolazione sanguigna, oppure avere cura di alternare le gambe con frequenza. In questo modo anche le braccia formeranno un angolo di 90° rispetto al busto e avranno modo di digitare con comodità i tasti della tastiera.

Altri piccoli ma importanti accorgimenti per lavorare al computer

Le pause, per staccare gli occhi dallo schermo e per muovere le gambe, sono essenziali. Rimanere seduti per troppe ore di fila infatti può far insorgere dolori alla schiena, indolenzimenti del collo, ernie e indebolimento dei muscoli. Secondo gli esperti la pausa ideale da rispettare è di 15 minuti per ogni ora di lavoro, nella quale è bene sgranchirsi un po’ le gambe e spostare lo sguardo lontano da luci blu. Un altro accorgimento consiste nel variare leggermente la posizione dello schermo, così che il corpo venga costretto a modificare il suo assetto. Chi parla molto al telefono invece, deve avvalersi di auricolari, così che testa e collo non rimangano per troppo tempo in posizione scorretta. L’ultimo consiglio rivolto a chi lavora molto al computer è quello di dedicarsi dei periodi “detox”, ovvero giorni, ore o settimane in cui l’utilizzo di apparecchiature elettroniche è sospeso o almeno diminuito. Nelle ore libere inoltre è fondamentale muoversi, respirare aria pulita, fare attività sportiva e seguire una dieta equilibrata. Solo in questo modo la salute psicofisica viene tutelata e le prestazioni lavorative risultano di alto livello. Ovviamente sono sempre consigliate delle costanti visite oculistiche e mediche.

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