Studi e previsioni sui consumi

consumi

In economia il consumo rappresenta uno dei valori più importanti per determinare la crescita o la recessione di un paese.

Vengono redatte delle stime per controllare l’andamento finanziario del sistema economico e grazie ai consumi si possono capire i vari utilizzi dei beni e dei servizi messi a disposizione. Questo valore è vitale sia per le aziende che per ogni cittadino e rappresenta la tendenza economica in un determinato periodo di tempo. Infatti, quando la domanda e l’offerta sono in equilibrio significa che consumo e produzione vanno di pari passo.

Previsioni dei consumi

In Italia e nel mondo i consumi sono alla base di una buona economia che deve prevedere eventuali investimenti futuri e magari risparmiare nell’immediato. Per il triennio 2018-2020 si pensa che il commercio mondiale abbia un andamento favorevole nel settore alimentare, moda, persona, casa e salute. Fondamentali sono anche gli scambi di questi beni che l’anno scorso hanno toccato numerosi record prendendo in considerazione il sistema di informazioni Ulisse. In effetti, la crescita di 4 punti è stata piuttosto rassicurante e le previsioni tendono a far crescere i consumi anche nel prossimo futuro. Si parla in particolare degli alimentari confezionati, delle bevande e dei prodotti finiti.

I consumi in Italia

Fare la spesa in Italia, considerando i numerosi ostacoli che il bel paese ha dovuto sostenere negli ultimi tempi, è sempre stata una difficoltà sotto diversi punti di vista.

La spesa in senso lato invece ha dimostrato un rafforzamento nel 2017 superando i rallentamenti precedenti e mostrando un miglioramento dell’economia in generale legato alla fiducia dei consumatori e alla ripresa della propria situazione personale.

I consumi infatti seguono l’andamento non solo economico del paese, ma anche il mercato del lavoro, gli incentivi fiscali, l’aumento del reddito, le attività e i mercati finanziari.

Per il prossimo anno in Italia e in gran parte dei paesi europei i consumi saranno stabili, anche se si presume di dover affrontare una diminuzione di quei beni che non sono alimentari, ma bensì durevoli. Basti pensare al mercato delle automobili e a quello della casa che nonostante le promozioni dei concessionari e le offerte di vetture e immobili a prezzi stracciati ancora non convincono i consumatori o non vengono scelte come opzione d’acquisto. Il forte contrasto tra i beni si evidenzia ancor di più se mettiamo a confronto il fatturato enorme del settore della tecnologia e della telecomunicazione che negli ultimi anni ha ottenuto un consenso sbalorditivo.

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