Le spese nascoste che riducono il credito residuo

costi nascosti

Tutti coloro che hanno un cellulare e un piano tariffario o una SIM potrebbero trovarsi una riduzione del credito. La telefonia mobile infatti è da sempre al primo posto per la mole di reclami. Ne è al corrente l’Unione Nazionale Consumatori che ha rilevato il problema. La stessa mette in evidenza che queste cifre pur irrisorie potrebbero nel tempo infastidire più di un utente.

I piani tariffari

 

Un piano tariffario o una nuova SIM telefonica nascondono quasi sempre delle piccole sorprese. Infatti, il proprio dispositivo dopo il normale utilizzo e dopo un certo periodo di tempo potrebbe presentare un credito residuo leggermente inferiore oppure terminare in anticipo sulla “tabella di marcia”. Questa incongruenza sfortunatamente si verifica spesso; quindi si consiglia di controllare il consumo e il traffico nel dettaglio per sapere di più sulle spese nascoste.

Sia per la rete mobile che per la rete fissa potrebbero esserci dei costi che alcuni operatori riportano nel saldo sotto varie voci. Le segnalazioni di molti utenti inviate all’Unione Nazionale Consumatori ha messo in moto anche  l’Antitrust.

Le spese nascoste

 

L’utente a volte non è informato a sufficienza oppure ignora del tutto l’esistenza di certi servizi. Ecco perché un aumento della bolletta telefonica potrebbe derivare da queste spese nascoste o non considerate, come per esempio:

  • il servizio che avvisa l’utente che non è stato contattato, come “Chiamami” o altri
  • ascoltare i messaggi in segreteria avrebbe un costo
  • chiamata per sapere il credito residuo per alcuni operatori costa € 0,40 ogni volta
  • l’antivirus chiamato Rete Sicura è gratuito per i primi 3 rinnovi, ma dal quarto costa 1 Euro al mese
  • chiamata per usare il telefonino come hotspot

Questi e altri piccoli importi potrebbero arrotondare il costo totale, ma la beffa peggiore è il non saperlo. Quindi, l’utente deve chiedere ed informarsi in anticipo prima di accettare piani tariffari seguendo le poche cose dette in pubblicità.

La telefonia, come tanti altri servizi dedicati ai consumatori, devono essere trasparenti per poter avere un riscontro positivo, come fa ora Fastweb che addebita una volta all’anno solo la consegna degli elenchi telefonici se viene accettata dal cliente. “Niente altre spese nascoste saranno a debito” dichiara la stessa.

Farebbero bene anche le altre compagnie a seguire questo comportamento esemplare per livellare tutte le aziende su di uno stesso piano, al fine di ottenere un’equa concorrenza.

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