La P.A. sbloccherà i pagamenti alle imprese? Prepariamoci

martedì, 29 maggio 2012


Primi segnali dai decreti del Governo e dall’Accordo Abi-Confindustria. Lo Sportello Credito di Assolombarda scalda i motori per aiutare le imprese nel processo di recupero.

Liquidità per le imprese
Dopo molti mesi di pressing a tutto campo da parte del sistema confindustriale, arriva il percorso a tappe disegnato dal Governo per lo sblocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese.

La prima dovrebbe fornire liquidità alle aziende e rendere semplice per fornitori e debitori il meccanismo della certificazione, sotto due vincoli stringenti: non mettere in discussione il processo di risanamento dei conti pubblici per centrare gli impegni di pareggio di bilancio; e assicurare tempi stretti per le procedure che dovranno portare una boccata d’ossigeno al sistema produttivo.

Occhi puntati sul credito
In questa fase, gli strumenti che entrano in gioco sono diversi, ma quelli che ricoprono un ruolo centrale sono l’accordo Abi-Confindustria per la costituzione di un plafond dedicato allo smobilizzo dei crediti delle imprese verso la Pubblica Amministrazione, e il rafforzamento del Fondo di Garanzia per le PMI.

L’accordo, una volta operativo, permetterà di costituire rapidamente un plafond da 10 miliardi di euro per favorire lo smobilizzo di crediti certificati dalla P.A., attraverso anticipazioni ottenibili dagli istituti bancari. Un credito ‘aggiuntivo’, perché non inciderà sui rapporti già in essere tra banca e impresa, ma viaggerà su un canale parallelo.

Non solo: i tassi a cui le imprese potranno accedere al plafond saranno più bassi di quelli di mercato.

Fondo di Garanzia: una chance in più

Vero è, però, che l’accoglimento delle richieste di finanziamento delle imprese da parte delle banche non sarà automatico.

Ed è qui che entra in gioco il Fondo di Garanzia per favorire l’incontro tra domanda e offerta di credito: a fronte di crediti certificati, infatti, il Fondo può garantire a titolo gratuito il 70% dell’importo delle anticipazioni concesse dalle banche alle imprese, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro.

Le Associazioni ai nastri di partenza
Positivi i commenti di Confindustria, sia per i decreti del Governo (in cui anche il meccanismo della compensazione tra debiti fiscali e crediti è un punto chiave), che per diversi aspetti sostanziali è in linea proprio con quanto richiesto dal sistema confindustriale, sia per l’accordo con l’Abi. Con un duplice augurio: che dopo l’anticipo arrivi il pagamento integrale dei debiti, anche grazie al reperimento di ulteriori risorse e al recepimento della Direttiva UE relativa alla lotta contro i ritardi nei pagamenti; e che, in futuro, le imprese fornitrici della P.A. non debbano trovarsi mai più in una situazione come quella di oggi.

Intanto, la macchina è pronta a partire. E, in attesa dei provvedimenti che dovranno fornire le indicazioni operative, la palla passa alle Associazioni che sono a contatto diretto con le imprese. Sono loro infatti che, dopo aver supportato in tutti i modi l’azione di pressione che Confindustria ha rivolto a Palazzo Chigi, seguiranno l’iter passo per passo, aggiornando le aziende e supportandole nell’operatività perché possano recuperare i loro crediti. Lo Sportello Credito di Assolombarda è già ‘sul pezzo’.

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