Giovani talenti in azienda: nuove opportunità con l’apprendistato

martedì, 24 gennaio 2012


Due intese tra Assolombarda e sindacati milanesi promuovono l’apprendistato per il conseguimento della laurea o della qualifica professionale.


La vera novità è per i giovanissimi

Favorire l’ingresso di giovani talenti nella aziende associate. È la direzione in cui vanno i due accordi siglati da Assolombarda a inizio gennaio con Cgil, Cisl e Uil milanesi in tema di apprendistato: il primo (alto apprendistato) permette a chi ha meno di trent’anni di conseguire la laurea attraverso il lavoro in azienda; il secondo (apprendistato di ‘primo livello’)consente agli ‘under 18’ di ottenere una qualifica professionale in alternanza scuola-lavoro.

L’apprendistato per i ‘giovanissimi’, in particolare, è una novità assoluta. Grazie al ponte che si crea con la scuola, l’impresa potrà contare su risorse giovani che contribuirà a formare in prima persona attraverso l’esperienza sul campo del proprio contesto produttivo.

Laurearsi in azienda
L’alto apprendistato, invece, vanta già una sperimentazione di successo, consolidata nel tempo grazie al coinvolgimento di tante aziende associate e agli ottimi rapporti che Assolombarda ha instaurato con le università milanesi.

Con l’accordo di gennaio, però, si apre una strada nuova: dopo i ‘precedenti illustri’ di master e dottorati, anche lauree triennali e magistrali. In pratica, l’impresa potrà individuare già nel percorso universitario i talenti migliori, offrendo loro un’opportunità professionale e una ‘curvatura’ del piano di studi che lo renda più mirato a ciò che chiedono l’azienda stessa e il mercato del lavoro.

Aziende e giovani insieme per l’innovazione

Vero punto di forza del contratto di apprendistato è l’effettiva formazione dei giovani, grazie alla combinazione vincente tra il trasferimento di competenze e l’affiancamento pratico. È per questo che da tempo Confindustria lo definisce “il canale privilegiato per l’ingresso dei giovani nell’impresa”.

In un territorio come quello di Milano poi – caratterizzato da un grado elevato di istruzione della forza lavoro – la competitività delle aziende passa prima di tutto dalla qualità del loro capitale umano.

Chiaro, quindi, che le nuove generazioni sono uno strumento chiave per diffondere cultura innovativa nelle imprese e favorire la crescita del sistema produttivo. Soprattutto quando già nel periodo degli studi sono accompagnate da interventi – come l’apprendistato – che valorizzino le loro capacità e il loro potenziale.

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