MCE 2012: dieci anni d’impegno per far muovere meglio persone e merci

lunedì, 23 gennaio 2012


Si tiene il 6 e 7 febbraio la 10ma edizione della Mobility Conference, con la partecipazione del ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, e della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

Le “3P” della MCE: problemi, priorità, proposte
Chi non si è mai lamentato del traffico e della mancanza di parcheggi, dei ritardi e dello scarso confort dei mezzi pubblici? Probabilmente tutti, tutti i giorni. In molti casi, a ragion veduta. E ognuno – da operatore, da esperto o anche solo da cittadino – ha la ‘sua’ ricetta per risolvere i problemi di mobilità che affliggono Milano, la Lombardia e il Paese.

Da 10 anni Assolombarda e la Camera di Commercio di Milano non vogliono essere da meno, dando voce alle imprese – con la Mobility Conference – per discutere sulle carenze infrastrutturali del territorio, sulla qualità inadeguata del sistema logistico e di trasporto, sui costi di mobilità per imprese e lavoratori. E, naturalmente, per avanzare proposte, indicare priorità e suggerire interventi e metodologie per risolvere i problemi aperti.

Non da sole, naturalmente: la MCE coinvolge istituzioni ed enti pubblici, esperti del settore e mondo accademico. Ognuno chiamato ad assumersi le proprie responsabilità, ma con un unico obiettivo: riportare al centro dell’agenda politica il rilancio del sistema di mobilità del Paese e attuarlo con misure efficaci. Al più presto possibile.

Un dibattito lungo dieci anni
Sì, dieci anni esatti. Perché il 6 e 7 febbraio 2012 si terrà la decima edizione della MCE. E ancora una volta il dibattito affronterà temi di grande attualità.

Primo punto all’ordine del giorno, un bilancio di quello che si è fatto e di quello che resta da fare in termini di nuove realizzazioni, per ribadire i nodi che ne rallentano lo sviluppo, primo fra tutti quello dei finanziamenti.

Altra questione sul tappeto, poi, è “con quali soldi costruire nuove opere, con la crisi che c’è?” Anche in questo caso, la Mobility Conference cercherà di dare risposte sul tema delle condizioni necessarie per coinvolgere sempre di più i capitali privati.

Nuove infrastrutture significa anche reti energetiche: i costi dell’energia per le imprese italiane sono tra i più alti d’Europa. La MCE cercherà di capire come fare per ridurli.

Ancora, migliorare la mobilità di persone e merci vuol dire almeno altre due cose: efficienza della logistica delle merci e politiche sul traffico, e la sosta nelle grandi città che non penalizzino il sistema economico. La manifestazione del 6 e 7 febbraio affronterà i due temi con sessioni specifiche: una dedicata alle proposte per trasportare le merci in maniera efficiente; l’altra, per ribadire la necessità di azioni coerenti e integrate per migliorare la mobilità di Milano.

Imprese, istituzioni ed esperti attorno allo stesso tavolo

Come sempre, anche quest’anno a confrontarsi sui temi proposti dalla Mobility Conference saranno personalità autorevoli ed esperti di competenza indiscussa.

Oltre ad Alberto Meomartini e Carlo Sangalli, che faranno gli onori di casa, interverranno – tra gli altri – la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera, il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas Guido Bortoni, il vice presidente di Assolombarda Giuliano Asperti, il presidente della Cassa Depositi e Prestiti Franco Bassanini, il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, i rappresentati del mondo delle imprese – da Snam a Terna ed Enel, da SEA a DHL, da FS a Nordcargo, da Trenord a Serravalle – e diversi esponenti delle istituzioni locali, a partire dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, e della Provincia di Milano, Guido Podestà.

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