Export lombardo: e la nave va

venerdì, 18 novembre 2011

Nel manifatturiero i piani d’investimento rallentano e la fiducia resta bassa, ma le esportazioni…

La fiducia nel manifatturiero: se l’ Europa piange…

In chiusura d’anno, di fronte alla crisi dei debiti pubblici e alle prese con la massima incertezza sui mercati finanziari, l’economia reale europea rallenta vistosamente: a ottobre, il clima di fiducia del manifatturiero nell’Area euro è sceso per l’ottava volta di seguito.

La fiducia scende anche nei paesi principali, ad eccezione della Francia (dove registra un leggero incremento). E anche in Italia l’indicatore è in leggero calo, frutto del saldo tra un deterioramento della domanda da un lato e, dall’altro, un andamento stabile della produzione attesa e del livello delle scorte.

…anche la Lombardia non ride
Cosa succede, intanto, in Lombardia? A Milano il clima di fiducia resta più basso che nella seconda parte del 2010 e a inizio 2011, anche se in agosto l’aumento delle attese di produzione per i 3-4 mesi successivi e l’incremento degli ordini (soprattutto interni) l’hanno fatto rimbalzare sui livelli di maggio.

In linea con l’andamento milanese, per la Lombardia Banca d’Italia segnala un’interruzione della ripresa dell’attività industriale dal secondo trimestre 2011, con prospettive delle imprese “sensibilmente peggiorate” a settembre.

Sempre secondo Bankitalia, per il 2011 “i piani di investimento delle imprese lombarde rimangono improntati alla cautela”. E per il 2012 prevalgono le attese di riduzione negli investimenti, anche se contenuta: circa il 43% delle imprese pensa di rivedere al ribasso i piani di investimento.

Export, buono il recupero. E un giugno in rosa per la Lombardia
Dunque, il ciclo produttivo rallenta. Ma sui mercati internazionali le imprese italiane ‘tengono’. Tra gennaio e settembre 2011, infatti, le vendite italiane sui mercati internazionali crescono del 13,5%, proseguendo anche nei mesi estivi il recupero dopo il tonfo della crisi.

La crescita dell’export è solida anche a livello lombardo: nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni crescono del 15,3% rispetto allo stesso periodo del 2010, trainate dalla domanda interna all’UE (+16,2%), soprattutto tedesca: a far registrare le performance migliori, prodotti in metallo, meccanica e chimica.

Inoltre – ed è questo il dato per certi versi più interessante – a giugno 2011 le esportazioni in Lombardia sono tornate su livelli vicinissimi a quelli del periodo pre-crisi. E, sempre a giugno, l’export extra-UE ha superato di gran lunga i livelli massimi toccati nel primo decennio degli anni 2000.

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