L’effetto “wow” spiegato ai ragazzi

giovedì, 10 novembre 2011


“Turismo: da passione a professione”: la ‘prima volta’ di Orientagiovani in un settore che a Milano è cresciuto anche durante la crisi. E che oggi punta dritto all’Expo.

Parola d’ordine: stupire
Che cos’è l’effetto “wow”? L’hanno raccontato ieri ai cinquecento ragazzi intervenuti al primo evento Oientagiovani di Assolombarda dedicato al turismo alcuni testimonial d’eccezione.

A partire da Francesco Brunetti, presidente del Gruppo Merceologico Terziario Turistico dell’Associazione e – grazie alla sua esperienza alla guida dell’Area Milano di Starwoodhotels & Resorts – Miglior Manager Europeo nel mondo dell’hotellerie: un riconoscimento prestigioso che finora solo un altro italiano era riuscito ad aggiudicarsi.

Per lui, il segreto del successo nel turismo è rendere eccezionale anche ciò che non lo è; è la capacità di stupire il cliente (di fargli dire “wow”, appunto) facendogli vivere un’esperienza indimenticabile, che va al di là delle sue aspettative.

Effetti speciali a oltranza, quindi? Secondo Brunetti, conta molto di più una grande passione per un lavoro che ha qualcosa di unico, coniugata con la voglia di eccellere e condita con una buona dose di dedizione e spirito di sacrificio. “Ho fatto le mie prime vacanze di Natale dopo trent’anni di carriera”, ha confessato ai ragazzi. Ma senza nessun rimpianto, perché “regalare emozioni e gioia è un piacere enorme”.

Non c’è “wow” senza passione
La stessa determinazione e la stessa passione hanno accompagnato la carriera di Luciano Tona, chef di grande fama e oggi docente di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana: “Ho cominciato a lavorare nella trattoria di famiglia per obbligo, ma ad un certo punto ho fatto in modo che l’obbligo diventasse una scelta, un obiettivo, un progetto. Oggi sono felice di trasmettere la mia passione ai miei studenti. E sono felice del loro successo”.

L’ingrediente segreto? Sono due
Ad aggiungere un altro paio di ingredienti alla ricetta è Renzo Iorio, Presidente di Federturismo e Amministratore Delegato di un colosso del settore alberghiero come Accor. “Per lavorare nel turismo”, ha spiegato, “la prima caratteristica che bisogna avere è il piacere di stare con le persone: qualunque ruolo si svolga, si sarà sempre a contatto con loro”.

Ed è altrettanto importante essere curiosi: “Se lavorate in un hotel di una certa città, cercate di sapere che cosa c’è intorno a voi; cercate di conoscere il territorio, di sapere che cosa c’è da vedere, da mangiare, dove andare a comprare il pane… In questo settore, la ricchezza culturale è un valore”.

Turismo a Milano: un futuro a cinque stelle
Le premesse ci sono tutte: il turismo a Milano è cresciuto anche durante la crisi (lo dimostrano i flussi di arrivi e presenze rilevati dalla Provincia di Milano) e la prospettiva dell’Expo gli assegna un compito chiave: trainare nello sviluppo tutti quei settori che si identificano nella ‘filiera turistica’, dai trasporti all’offerta culturale, dalle manifestazioni sportive allo shopping,  dalle fiere ai congressi, dalla ristorazione al catering…

Niente di strano, quindi, che Assolombarda e il suo Gruppo Turistico – già decisamente attivo nell’attivazione di sinergie, collaborazioni e alleanze con tutti gli interlocutori, pubblici e privati, impegnati nello stesso ambito – abbia pensato di organizzare un incontro di orientamento dedicato agli studenti. Tanto più che il settore offre opportunità professionali concrete e spazi di crescita interessanti.

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