Milano: pianificazione territoriale ferma al palo

giovedì, 22 settembre 2011


Assolombarda incontra l’assessore all’urbanistica. Che illustra i tempi di un iter ancora complesso e dichiara che l’Amministrazione terrà conto delle esigenze delle attività produttive, manifatturiere comprese.

PGT: ‘macchine indietro’ e una montagna di osservazioni
Avrebbe dovuto entrare in vigore a inizio luglio, chiudendo una volta per tutte con il Piano del 1980. Ma il Piano di Governo del Territorio (PGT) di Milano resterà fermo ancora per un po’.

L’Amministrazione comunale, infatti, punta a firmare entro ottobre una delibera di revoca che riporta l’iter alla discussione delle 4765 osservazioni presentate dai cittadini nell’autunno 2010. E, contemporaneamente, pensa di portare in Consiglio anche il documento che delineerà le linee di indirizzo e i criteri per la revisione delle osservazioni e la conseguente modifica di parti del Piano.

Lo ha preannunciato l’assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata, Lucia De Cesaris, incontrando Assolombarda il 21 settembre. Dopo di che, i tempi della nuova approvazione saranno dettati da quelli della discussione consiliare.

Tempi enorme
Perché Milano possa dotarsi di un nuovo Piano passeranno da un minimo di 4 mesi, se non ci saranno intoppi nella ridiscussione in Consiglio Comunale delle osservazioni, a un massimo di 15. A meno che la Regione non sposti ancora in avanti – come ha già fatto due volte – il limite ultimo per passare dai Piani Regolatori Generali ai Piani di Governo del Territorio, oggi fissato al 31 dicembre 2012.

Inoltre, per rendere davvero operativo il Piano di Governo del Territorio, il Comune dovrà dotarsi anche di un nuovo Regolamento Edilizio e di un Piano della Mobilità i cui tempi di approvazione non sono, al momento, pronosticabili.

Nel mezzo del cammin di nostra vita
Tempi duri, per chi ha già in corso un progetto di trasformazione o valorizzazione di un’area in quel di Milano: dovrà fare i conti con il ‘regime di salvaguardia’ che resterà in vigore finché non sarà approvato il Piano di Governo del Territorio, e che prevede l’applicazione della norma di volta in volta si applica la norma più restrittiva tra il Piano Regolatore Generale del 1980 e il PGT adottato a luglio 2010.

Un segnale di apertura, però, arriva proprio dall’assessore De Cesaris, che ha dichiarato di voler usare il tempo necessario alla discussione del PGT per chiudere gli iter di trasformazione aperti e rendere operative le trasformazioni che aspettano solo il calcio d’inizio.

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