Largo al Made in Italy: le PMI puntano sull’India

martedì, 31 maggio 2011


Un mercato enorme. E un potenziale altissimo di rapporti bilaterali da sviluppare, anche in termini di investimenti diretti e di collaborazioni produttive.

“Tra un paio di decenni, l’India diventerà la terza economia del mondo”, aveva detto pochi mesi fa il ministro dell’industria e del commercio Anand Sharma ospite di Assolombarda insieme al presidente della Federation of Indian chamber of commerce (FICCI), Rajan Bharti Mittal.

E ieri, dall’iniziativa “Fare Impresa nel mondo che cambia: l’India” organizzata dall’Associazione in collaborazione con BNL, sono arrivati altri segnali incoraggianti. Soprattutto da parte di chi – come Sonia Bonfiglioli, con la Bonfiglioli India, e Alessandro Spada, con la VRV – sta già facendo business in questo mercato e ha raccontato un’esperienza positiva e con ottime prospettive di sviluppo.

Del resto, a favore del subcontinente indiano parlano i numeri: negli ultimi anni l’India ha registrato una crescita costante nell’ordine dell’8%, trainata soprattutto dalla domanda interna generata da una classe media di un centinaio di milioni di persone, tuttora in crescita, che rappresentano altrettanti potenziali consumatori di prodotti d’importazione. E il governo ha previsto un piano di investimenti nel settore delle infrastrutture di 640 miliardi di euro nel quinquennio 2013-2017.

Se si aggiunge il fatto che è un paese giovane (il 40% della popolazione ha meno di 15 anni), con una ricettività del mercato per nuovi prodotti cresciuta del 40% rispetto alla seconda metà degli anni ’90, ottime università, l’inglese diffuso ampiamente nel mondo degli affari, un sistema giuridico che funziona e un modello di corporate governance che rappresenta una best practice a livello internazionale, è evidente che merita tutta l’attenzione delle imprese italiane.

Anche perché, come ha sottolineato il presidente di Assolombarda Alberto Meomartini, “I consumatori indiani conoscono e apprezzano il Made in Italy”. E l’India – per la struttura stessa del suo sistema economico, con un’imprenditoria familiare diffusa e radicata e con una presenza significativa di PMI – si candida a diventare un partner preferenziale dei distretti industriali italiani e delle loro piccole e medie imprese.

Non a caso, Confindustria e le istituzioni nazionali hanno posto l’India al centro dei lro programmi per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane. E la presidente Marcegaglia, proprio in occasione della visita di Stato del ministro Sharma in Italia, ha parlato del 2011 come ‘anno dell’India’, annunciando una missione di sistema per l’autunno.

Condividi l'articolo
  • Facebook
  • Twitter

Fare impresa - ultime notizie pubblicate:
Emissioni industriali: recepita la Direttiva europea del 2010
Startup, benvenute in Assolombarda!
Medie imprese, internazionalizzazione, ricerca: i campioni del Made in Italy
Chi più innova più vince
Vietnam: in alto a destra nella matrice dell'attrattività
HOME PAGE | Fare impresaTorna su