Con la prima ‘chiamata a raccolta’ delle imprese parte la macchina per realizzare le opere infrastrutturali legate alla manifestazione del 2015.
Dopo il testa a testa con Smirne, la gioia per l’aggiudicazione e i festeggiamenti di rito, finalmente un segnale concreto cattura l’attenzione delle imprese: Expo 2015 SpA ha fornito l’elenco – per gli addetti ai lavori, la ‘preinformazione’ – delle gare d’appalto previste per il 2011.
Un atto che è anche una prima risposta ai tanti interrogativi che il mondo produttivo, e non solo, si poneva da tempo sull’andamento del progetto, considerando che sono passati quasi due anni dal giorno della vittoria.
È pur vero, peraltro, che il BIE ha approvato il dossier di registrazione di Expo Milano solo il 23 novembre, dopo il passaggio di consegne tra Shanghai 2010 e Milano 2015, e che questo step era necessario per avviare la fase dei bandi di gara.
Certo è che, a questo punto, la macchina si è messa in moto.
Le imprese sono avvertite: chi vorrà proporsi come fornitore di beni o di servizi dovrà essere pronto a candidarsi quando Expo 2015 SpA, stazione appaltante dei lavori, avvierà in corso d’anno le procedure di gara.
I bandi per il 2011 – si parla di 105 milioni di euro da investire in opere infrastrutturali – coinvolgono una molteplicità di settori, dall’audit interno al brokeraggio assicurativo, alla progettazione e realizzazione di alcune parti del sito espositivo.
Già dal primo elenco è quindi evidente che, oltre alla sfera della nutrizione e alle sue ampissime declinazioni, Expo 2015 genererà opportunità di business nei settori più diversi.
La conferma arriva dal cronogramma delle gare, che parte con le opere infrastrutturali, cui seguiranno i servizi, per poi passare alla realizzazione degli spazi espositivi nazionali, fino all’allestimento. Poi, stop ai lavori e la cerimonia inaugurale segnerà l’inizio dei sei mesi di esposizione.
Sentir parlare di ‘lavori’ e ‘forniture’ è musica per le orecchie delle imprese e riporta l’attenzione sul significato economico della manifestazione.
Ma resta, punto di riferimento imprescindibile, il messaggio universale di cui Expo Milano 2015 è portatrice, “nutrire il pianeta, energia per la vita”.
La sfida è cominciata: creare una combinazione virtuosa di business e sviluppo che dia nuovo slancio alle imprese in un momento di difficoltà e che, insieme, risponda alle attese di tanti paesi emergenti che giorno dopo giorno lottano contro la malnutrizione e la fame.


