Un contratto che la Legge Biaggi ha innovato profondamente, ma che rischia di essere sottoutilizzato dalle imprese a causa di alcune letture e interpretazioni giurisprudenziali ‘in chiaroscuro’, malgrado le tante esperienze positive già realizzate.
Per contrastare questa tendenza e fare il punto sull’apprendistato professionalizzante, Assolombarda ha organizzato ieri il convegno “Apprendistato: giovani e imprese si incontrano” al quale è intervenuto anche il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. Un’occasione per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle imprese su uno strumento dai contenuti formativi con potenzialità notevoli ma non ancora pienamente sfruttate; e, anche, per proporre un’analisi puntuale del suo stato dell’arte, dal punto di vista normativo, sociologico, gestionale e formativo.
“L’apprendistato, proprio perché basato su un’alternanza di attività formative e lavorative fortemente integrate tra loro”, ha detto il presidente di Assolombarda Alberto Meomartini intervenendo al convegno, “è un tassello importante nella costruzione tra le imprese di una cultura diffusa della formazione e dell’investimento sulle risorse umane come fattore di sviluppo competitivo”. E lo stesso Ministro Sacconi, nelle sue conclusioni, ha sottolineato che “proprio in ragione delle sue spiccate caratteristiche formative, l’apprendistato deve diventare in futuro lo strumento più diffuso di primo ingresso nel mondo del lavoro, con cui tanti giovani possono acquisire quel corredo minimo di competenze che il sistema educativo non è in grado di fornire e che, invece, è condizione indispensabile per la loro impiegabilità”.
Punta alla valorizzazione dell’apprendistato professionalizzante anche la Guida operativa in Cd-Rom presentata da Assolombarda in occasione del convegno: una raccolta di ‘istruzioni per l’uso’ che fornisce alle imprese indicazioni e strumenti informativi e gestionali per l’utilizzo più efficace di questo strumento. La guida è corredata da un ampio repertorio di norme, circolari e giurisprudenza e da una vasta sezione di approfondimento sugli aspetti formativi – il cosiddetto “piano formativo” dell’apprendista – che rappresentano il vero cuore del contratto.
Un contributo, nella convinzione di Assolombarda, che dovrebbe aiutare le aziende a comprendere il valore dell’apprendistato e a coglierne i vantaggi, persuadendole ad aprire le porte anche ai giovani che muovono i primi passi nel mondo del lavoro e che, attraverso questo contratto, possono beneficiare di inserimenti professionali accompagnati da percorsi di formazione strutturati e rigorosi. Percorsi che non riguardano solo la formazione delle professionalità medio-basse, ma che possono permettere di conseguire anche titoli universitari, come Master e Dottorati di Ricerca.



