Il tempo della responsabilità

lunedì, 14 giugno 2010

 

Parte dalla responsabilità la relazione che il presidente Alberto Meomartini ha rivolto, questa mattina, agli oltre mille partecipanti all’Assemblea di Assolombarda. E lo fa chiamando in causa, prime tra tutti, le imprese.

“La crisi che stiamo vivendo” ha premesso Meomartini, “ha anche conseguenze positive: ha collocato l’impresa al centro della considerazione sociale, come attore di sviluppo. E quindi assegna a imprenditori, manager e all’associazionismo di impresa, nuove responsabilità di grande peso. Intendere le proprie responsabilità come parte di quelle collettive” ha proseguito il presidente degli industriali, “era ed è la motivazione alla base del lavoro di Assolombarda. Ciascuno di noi ha un titolo e una responsabilità da esercitare nell’interesse collettivo, con la sua individualità a disposizione della comunità”.

Di fronte alla difficoltà del momento, il sistema produttivo territoriale non si è perso d’animo: “Questa crisi”, ha evidenziato Meomartini richiamando i risultati delle indagini più recenti del Centro Studi dell’Associazione, “non ha minato i fondamentali di volontà dei nostri imprenditori, che hanno ripensato per tempo le proprie strategie e rafforzato la propria competitività sui mercati internazionali, reagendo, ristrutturando la propria organizzazione, innovando, ripensando processi e prodotti, riconsiderando la propria struttura finanziaria, cercando di trovare capacità e condizioni per andare sui nuovi mercati. Con, alla base di tutto, lo sforzo di intensificare i collegamenti con il mondo della conoscenza e della ricerca”.

Responsabilità delle imprese, dunque, ma anche responsabilità delle istituzioni e della politica: “Mai come in questo momento, le prospettive di crescita chiamano in causa una presenza adeguata della politica”, continua infatti il numero uno di via Pantano, “intesa come ruolo di indirizzo e di governo delle scelte fondamentali in tema di bilancio pubblico. Il primo e vero sostegno alla crescita può e deve passare dal taglio e dalla razionalizzazione della spesa pubblica per allentare la morsa del debito e liberare risorse per lo sviluppo”.

Richiamando le proposte della presidente Marcegaglia all’Assemblea di Confindustria, Meomartini ha ricordato che, dei dieci capitoli di intervento indicati come i più urgenti per gli imprenditori, “i primi tre in ordine di priorità riguardano la Pubblica Amministrazione, la giustizia e le infrastrutture”, sottolineando come “per supportare la competitività delle imprese serve prima di ogni altra cosa uno Stato semplice e affidabile”.

E l’Associazione? “Se la crisi non ha piegato la volontà del sistema milanese delle imprese e del sistema milanese nel suo complesso”, ha evidenziato il presidente di Assolombarda, “e Milano sta tornando a crescere, la nostra Associazione ha dato un contributo a questa rimessa in movimento, con il dialogo con la Regione, la Provincia e il Comune”.

Dialogo, sinergie, collaborazione e rete sono, non a caso, il filo rosso tanto della relazione di Meomartini quanto dell’azione di Assolombarda nel rapporto con tutti i suoi interlocutori, sia a livello locale, sia a livello nazionale. Un ambito per tutti, il rapporto con il Sindacato, che Meomartini ha richiamato facendo riferimento alla proposta confindustriale di realizzare una grande assise dell’Italia delle imprese e del lavoro: “A questo invito, rivolto senza pregiudizi e senza presunzioni a tutte le organizzazioni sindacali e alle associazioni datoriali, Assolombarda aderisce con convinzione. E la nostra esperienza sul territorio – fatta di relazioni industriali moderne e trasparenti, rispettose delle identità e dei ruoli e, insieme, fondate sulla consapevolezza che vi sono obiettivi e percorsi condivisibili – ci dice che questa è una strada percorribile”.

Due – oltre alle considerazioni sulla manovra del Governo, rispetto alla quale l’Associazione milanese è pienamente in linea con la posizione confindustriale – gli ‘affondi’ di Meomartini.

Il primo sulla questione della legalità, che “insieme a quella della burocrazia, è determinante per la competitività del territorio, ma anche per riaffermare il ruolo dell’impresa e delle sue associazioni nella comunità civile”, ha tenuto a ribadire il presidente di Assolombarda, ricordando che quella milanese “è stata la prima associazione del Nord ad aver recepito ufficialmente la delibera per la Tutela della Trasparenza delle Associazioni del Mezzogiorno approvata dalla Giunta di Confindustria” e che “nella sede di via Pantano il Ministro Maroni e la Presidente Marcegaglia hanno firmato il protocollo per la legalità, un impegno fattivo e operativo per la lotta alla criminalità organizzata”.

Altrettanto decise le parole di Meomartini sulla necessità di combattere l’evasione fiscale, che è “un’altra priorità per Assolombarda, non solo perché si tratta di un comportamento che danneggia pesantemente l’intero sistema-Paese e le sue possibilità di crescita, ma anche perché evadere significa fare concorrenza sleale alle tante imprese, rispettose delle norme, che sanno stare sul mercato per le loro capacità. E significa ledere fortemente la coesione sociale di ogni comunità. Per questo”, ha proseguito, “ci aspettiamo una riforma fiscale che trovi nella lotta all’evasione uno dei suoi fondamenti e uno degli strumenti per arrivare proprio a questo risultato: una maggiore coesione sociale, e abbassare le aliquote per chi le tasse le paga”.

In chiusura, un pensiero dedicato ai giovani, rispetto ai quali Meomartini ha ricordato che le imprese e le loro organizzazioni hanno due grandi responsabilità: da un lato, una ‘missione culturale’, perché “i giovani conoscono poco le imprese e la loro realtà, e, soprattutto, non comprendono e sottovalutano moltissimo il ruolo giocato dall’industria, e da quella manifatturiera in particolare, nella costruzione dei processi di creazione di ricchezza e lavoro”; dall’altro, la responsabilità strategica di ridare alle nuove generazioni  mobilità e futuro, prospettive e speranze. “Molto”, ha affermato il presidente dellla più grande associazione di Confindustria, “dipende da noi, dal sistema delle imprese. Dobbiamo farci carico, come associazioni e come singoli imprenditori, di promuovere all’interno delle aziende la mobilità dei nostri giovani e la loro formazione, spesso correlata all’estrazione sociale della famiglia di origine: è anche compito nostro. I progetti Confindustria e Assolombarda sui giovani nell’avvicinarsi all’Expo 2015”, ha proseguito Meomartini, “saranno, sono già, un impegno prioritario. E seguiremo con interesse e passione i progetti-obiettivo dei Ministri Gelmini e Sacconi: ci mettiamo a disposizione per essere parte attiva, proponente e pronta all’impegno”.

Leggi la relazione integrale di Alberto Meomartini

Vai alla gallery dell’Assemblea.

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