Piace a Confindustria il ‘modello Assolombarda’

lunedì, 14 giugno 2010

 

“Assolombarda è sempre in prima linea per far sì che il sistema di Confindustria sia forte e compatto”. Inizia così il saluto della presidente Marcegaglia ai soci di Assolombarda riuniti nell’assemblea annuale. “Milano è una città innovativa e in movimento, sia dal punto di vista delle imprese che delle istituzioni”, sottolinea Emma Marcegaglia. “In un clima generale di conflitti nel Paese, colgo qui un clima di lavoro comune, la volontà, in un momento complesso come questo, di mettere insieme le forze”.

Dal palcoscenico milanese, la presidente di Confindustria lancia un richiamo alle istituzioni centrali su alcuni temi che, secondo l’organizzazione imprenditoriale, sono da molto tempo nell’agenda delle priorità da affrontare per lo sviluppo del Paese. “Anche questo Governo”, afferma senza esitazioni Marcegaglia, “ha fatto troppo poco sulle liberalizzazioni. Chiediamo che su questo punto cambi rotta. Non vogliamo tariffe minime per i professionisti, per nessuno. Ognuno va sul mercato e, se è bravo, vince. Altrimenti, va a casa”.

Nella stessa agenda, secondo la presidente degli imprenditori italiani, la defiscalizzazione degli utili reinvestiti da parte delle imprese, con una proroga fino al 31 dicembre della Tremonti ter, la cui scadenza naturale sarebbe invece il 30 giugno. “Nella prima parte dell’anno”, ha spiegato Emma Marcegaglia, “con l’acuirsi della crisi ci sono stati pochi investimenti; per questo la proroga della legge potrebbe contribuire a far ripartire gli investimenti proprio nella fase in cui si stanno risvegliando”.

Anche alla lotta alla criminalità organizzata (un tema su cui la confederazione degli imprenditori ha fatto da tempo una scelta molto chiara) spetta un posto tra le priorità, in questo caso da affrontare insieme, perché “questa guerra”, ha spiegato Marcegaglia, “non si vince solo con l’impegno del Governo e delle istituzioni”. E ha chiesto al ministro Maroni di “attuare un protocollo con Confindustria e Assolombarda perché su questa strada si possa fare un’azione comune già nei prossimi giorni, a partire dalle imprese sequestrate”.

Infine, un riferimento di strettissima attualità alla vicenda di Pomigliano d’Arco. “Guardo con piacere al fatto che un pezzo molto importante del Sindacato abbia deciso di cogliere la sfida lanciata dalla Fiat di cambiare le regole e andare avanti”, ha detto la presidente di Confindustria. “Auspichiamo che anche la Fiom rifletta su questa decisione e cambi idea. Mi rendo conto”, ha proseguito, “che la situazione è complicata, ma auspico che prevalga il senso di responsabilità”.

Vai alla gallery dell’Assemblea.

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